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Massimo Dagnino (Algra)

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Massimo Dagnino è nato a Genova, dove vive, nel 1969. Ha pubblicato: Verso lʼannichilirsi del disegno (LietoColle, 2004); Presente continuo (Stampa, 2007); la plaquette da collezione Adolescenza (Edizioni L’Arca Felice, 2012); il catalogo Sinossi: disegni 2009-2012 (EDB, 2014). Ha curato il volume Pensare accanitamente (EDB, 2015). Ha tradotto per la prima volta le poesie di Thomas Cole (1801-1848) in Almanacco dello Specchio 2006 (Mondadori, 2006). Una silloge tratta da Vegetazione irrisolta è apparsa in Almanacco dello Specchio 2009 (Mondadori, 2010); Ipercinetismo in “Nuovi Argomenti” n. 60 Apocalisse (Mondadori, 2012); Galleria Colla in Quadernario, a cura di Maurizio Cucchi (LietoColle, 2013); Inediti e disegni in Bisestile di poesia 2016 (EDB, 2016). Altre poesie sono presenti in Lo Specchio de “La Stampa”, Almanacco del ramo d’oro, “TuttoLibri”, “L’Immaginazione”, “Atelier” online, Golden blog (a cura di Luca Minola). Ha realizzato diversi Libri dʼArtista tematici in copia unica, mentre Volti di grafite (2014-2015), Propagazioni di buio (2014), Storia dell’architettura e oblio: Ludwig Persius (1996-2009), Pessoa (2016), Rete fognaria (2010) sono editi da EDB (Milano 2015-2016).

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