Carrello

 x 

Carrello vuoto

Facebook

Santa Venerina tra storia e leggende

Email
Autore: Giovanni Vecchio con Maria Bella Calabretta
Titolo: Santa Venerina tra storia e leggende
Sottotitolo: Storia, chiese, arte, distillerie, leggende, costume, curiosità, personaggi e itinerari di visita
Formato: 21x29,7
Numero pagine: 128
ISBN: 978-88-9341-028-1
Prezzo: 30,00 €
25,50 €
Sconto-4,50 €
Descrizione

Questo secondo libro su Santa Venerina, dopo Santa Venerina ieri e oggi del 2010 (Dafni Editrice), è il risultato di ulteriori ricerche condotte da Giovanni Vecchio sulla storia e su quanto caratterizza il territorio sul piano naturale e culturale, allo scopo di rendere più completa l’informazione e trasmettere alle nuove generazioni gli elementi di conoscenza basilari per vivere consapevolmente nel proprio paese, ma anche fornire degli spunti a tutti coloro che intendono scoprirlo nelle sue varie dimensioni ed espressioni. L’apporto di Maria Bella Calabretta contribuisce significativamente a rendere l’opera ricca di afflato poetico e di fantasia creatrice, con le leggende originali e i luoghi del cuore. Le tradizioni e gli aspetti antropologici vengono gustosamente rievocati da Salvatore e Annina Russo della storica Pasticceria, mentre Anna Maria Maugeri ci mette al corrente della storia e dello straordinario sviluppo della Distilleria Fratelli Russo. La pubblicazione avviene in coincidenza con l’80° anniversario dell’attivazione del Comune di Santa Venerina e la ricorrenza giustifica la documentazione riportata alla fine del volume, che contribuisce al chiarimento di aspetti, non a tutti noti, delle questioni che si posero prima e dopo la creazione del nuovo Ente locale. Infine l’opera, ampiamente illustrata con foto di ieri e di oggi, notizie su personaggi importanti e indicazioni di percorsi di visita selettivi, può costituire un veicolo di promozione turistica e un incentivo per lo sviluppo integrato del territorio. “Un futuro migliore dipenderà – come afferma il sindaco Salvatore Greco nella sua presentazione – da quanta coesione, da quanta convergenza sugli obiettivi, da quanta disponibilità al confronto, da quanto spirito costruttivo, da quanta lungimiranza nelle nostre scelte e nelle nostre opere riusciamo a far raccontare alla cronaca del nostro presente”.

Giovanni  Vecchio è nato a Santa Venerina, dove tuttora risiede, nel 1946. Laureatosi nell’Università di Catania e abilitatosi per l’insegnamento di Storia, Filosofia, Psicologia, Pedagogia e Lettere, si è poi perfezionato in Scienze dell’Educazione (indirizzo psico-pedagogico) nell’Università di Torino e per diversi anni ha collaborato a contratto con l’Università di Catania per l’insegnamento di Psicologia e Sociologia della Devianza. È stato docente di ruolo, a seguito di superamento del concorso a cattedra, di Storia e Filosofia per circa 20 anni e per altrettanti anni è stato dirigente scolastico nei Licei Statali, a seguito di superamento di concorso ordinario per titoli ed esami. Ha svolto successivamente la funzione di tutor didattico nei Master di II livello per conto delle Università di Bergamo e di Catania. È stato altresì incaricato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia per lo svolgimento di servizi ispettivi nelle scuole paritarie. È iscritto dal 1979 all’albo dei giornalisti, sezione pubblicisti, e ha diretto riviste culturali (tra le quali "Zetesis") nonché alcuni settimanali di informazione e testate radiofoniche. Ha al suo attivo decine di pubblicazioni a carattere storico, filosofico-giuridico, psico-pedagogico e sociologico, alcune con case editrici a respiro nazionale, e collabora con diversi quotidiani e periodici per servizi giornalistici e recensioni. Più volte è stato designato quale presidente di commissione giudicatrice di premi letterari a carattere nazionale. è socio corrispondente dell’Accademia di Scienze Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale, è componente inoltre del comitato scientifico dell’EAS-Centro di Cultura per lo Sviluppo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (sede decentrata di Acireale). Dal 2013, su nomina del vescovo mons. Antonino Raspanti, è direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Cultura e della Scuola di Acireale. Su Santa Venerina, oltre a decine di articoli, ha pubblicato le seguenti opere: Realtà e immaginario nella rappresentazione popolare siciliana del Natale (Arte e tradizioni alle falde dell’Etna), Distretto Scolastico n. 19, Acireale 2002; Santa Venerina ieri e oggi, Editrice Dafni, Catania 2010 (volume illustrato di grande formato, premessa indispensabile per questa seconda opera di approfondimento).

Maria Bella Calabretta, acese e innamorata di Santa Venerina, è un’insegnante, poetessa-scrittrice e pittrice. Ha esordito nel 1991 con un romanzo-apologo Pino Occhio 2000, edito dalla casa editrice Prova d’Autore. È del 1992 La mia Acireale, Edizioni Eringio di Palermo. Nel 1995 ha pubblicato I miei primi nove mesi e una raccolta di poesie Imago, Editrice “Il Gruppo” e un’altra con l’Editore Greco dal titolo Nuvole e pietre. Molte delle sue opere poetiche sono state tradotte in inglese e utilizzate nelle scuole della Norvegia. Nel 1999 è uscita la seconda edizione di Pino Occhio 2000, completato con nove racconti. è del 2001 un libro di narrativa, Apriamo le porte alla fantasia. Negli anni ’80 ha partecipato come relatrice alle “Settimane culturali acesi”. Ha ottenuto lusinghieri consensi in vari concorsi di poesia e diversi premi che l’hanno spronata a continuare. La sua raccolta di poesie in lingua siciliana Chista è ’a vita è stata presentata nel 2012 alla Libreria Mondadori di Catania e il Tg3 le ha dedicato un servizio. Nello stesso anno è stata la volta della seconda raccolta di versi in vernacolo, Tuttuliunu li pinseri. Nel 2013 una sua opera di narrativa, Ectoplasmi, ha ottenuto ampi consensi ed è stata adottata nelle scuole medie. Dopo oltre 20 anni ha pubblicato la seconda edizione di La mia Acireale con aggiornamenti di notizie, nuove favole e nuovi pensieri. Infine, ha deciso di dedicare ai luoghi di Santa Venerina una serie di favole originali che prendono spunto dai luoghi del cuore. Da tanti anni passa i fine settimana nella sua casa di Monacella, la frazione più alta del Comune di Santa Venerina, da lei denominata “La piccola Svizzera”.

Ricerca

Calendario

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
2
3
4
5
7
9
11
15
16
17
21
22
23
24
25
27
29
31

News