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Il meglio è passato
Trent’anni di politica catanese raccontati grazie a testimonianze, documenti, articoli, libri, verbali, delibere, oltre alla conoscenza diretta di fatti e personaggi. Una ricostruzione meticolosa e obiettiva, necessaria in una città condannata alla damnatio memoria, per conoscere, attraverso una rigorosa sequenza cronologica, quel che è realmente accaduto e cercare di capire perché Catania, nonostante i tentativi, al di là delle apparenze, sia rimasta fortemente e caparbiamente ferma alla Prima Repubblica.
La giostra dell'amore
«La vita e la morte, l’amore nelle sue molteplici forme, lo scorrere del tempo, la ricerca del senso della vita, l’alternanza di luce e tenebra, l’essere per sempre e il silenzio di vivere si susseguono, si rincorrono e s’intrecciano come un gioco di specchi in questa raccolta di versi. Gioco che si rifrange con infiniti chiaroscuri nei mille “riflessi incostanti dei disegni del cuore” (Dovrei dirlo) catturati dall’autore e trascritti con raggi di sole sul foglio bianco della vita, che come una nuvola bianca si libera nel cielo infinito (Anatomia di un viaggio)». (Dalla Prefazione di Patrizia Fleres)
Detti celebri delle mamme sicule
Se non ci fossero le madri sicule bisognerebbe inventarle. Sono loro a dirimere e governare le esistenze di figli, mariti, congiunti più prossimi. Nel farlo, oltre ad avvalersi di oculate strategie, non disdegnano il ricorso alle loro celeberrime frasi a effetto, delle quali si troverà ampia e doviziosa disamina nelle pagine di questo libro. Poco importa se tanta solerzia generi a volte disorientamento nei destinatari: come disse Machiavelli, il fine non giustifica i mezzi?
La Sicilia nel cuore
La Sicilia è donna. Donna come la leggenda che narra abbia preso il nome da una giovinetta figlia di un re del Libano al quale era stato predetto che, compiuti sedici anni, sarebbe stata divorata da un terribile mostro. Per salvarla, il padre la mise in una barca e la lasciò andare in balìa delle onde che la portarono in un’isola meravigliosa. La Sicilia è donna, come la testa della Gorgone che è il simbolo della sua bandiera e come le tante donne che ogni giorno in silenzio, con grande dignità, studiano, lavorano, accudiscono i propri figli e portano avanti la cultura dell’eguaglianza, del rispetto delle diversità e delle reciprocità.
Oltre gli sguardi
Il professor Cosentini insegna Pedagogia Speciale presso la Facoltà di Scienze della Formazione. Tarchiato, amante del sigaro e delle bretelle, ha sofferto in passato di una malattia che oggi lo vede costretto all’uso delle stampelle. A un anno dalla meritata pensione, decide di lanciare un’ultima sfida ai suoi laureandi, andando ancora una volta contro il preside Rossetti e i suoi metodi anteguerra: per ottenere la borsa di studio che sosterrà il più meritevole a intraprendere il dottorato, i suoi allievi dovranno svolgere una ricerca basata su un’esperienza personale che abbia come tema fondante la diversità. Il vero obiettivo del professore, in realtà, è quello di suscitare nei suoi giovani studenti una riflessione che li aiuti a superare le barriere del pregiudizio nei confronti dell’altro. Solo chi avrà dimostrato di aver compreso appieno l’ultimo insegnamento dello stravagante docente potrà ricevere il sussidio.
Osservazioni irriverenti
Il giovane prete Faustino Milagro cerca con zelo la sua strada. Arrivato come aiuto parroco nella chiesa di San Giusdano, si ritrova ad accompagnare in pellegrinaggio un variegato gruppo di fedeli. Scoprirà un'umanità sorprendente e rumorosa, e si accorgerà che nessuno è quel che sembra. Fra le tante persone che incontra spicca Marco, un ragazzino sopra le righe, mai pago di interrogare e di interrogarsi sui dilemmi dell'esistenza. Le vicende si dipanano nel tempo e sembrano chiudersi come in un cerchio nell'inaspettata conclusione finale.
Quattro nodi in un campo di papaveri
Attraverso i simboli e le storie antiche raccontate attorno al fuoco, attraverso le fiabe e i miti, l’autrice affronta il delicato argomento dell’abuso e della violenza. Le fiabe possiedono il grande potere di consegnarci un messaggio, ma anche quello terapeutico di trasformazione. È così che le esperienze reali vengono orchestrate dai personaggi fantasiosi della narrazione e consegnati al lettore: “Hansel e Gretel”, i bambini poveri di nutrimento d’amore e protezione, esposti al rischio dell'adescamento e dell'abuso, “La Fanciulla Senzamani” che ci racconta della difficoltà di alcune donne ad afferrare ciò che di buono la vita offre loro e a lasciare andare ciò che non lo è, “Barbablu” che ci insegna a scappare lontano da relazioni dannose e malate, la “Sirenetta” che, pur di amare, rischia di tramutare in schiuma del mare la propria identità, messa a tacere e sgretolata, troppo spesso, da stereotipi e disvalori appartenenti a un contesto sub-culturale, quello dai significati capovolti che vanno riordinati attraverso un assetto legislativo e una rivoluzione del pensiero e della responsabilità etica del linguaggio. Ma questo è anche un libro che parla d’amore, perché la relazione più importante della nostra vita è quella che abbiamo con noi stessi e l’amore autentico, quello che non ci chiederà mai di perdere la nostra identità, piuttosto ci aiuterà a ritrovarla, ci condurrà all’immagine migliore di noi, affinché ognuno possa scegliere il lieto fine della meravigliosa fiaba che è la propria vita.

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