Giuseppe Conte

Giuseppe Conte è nato a Imperia nel 1945. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: L’ultimo aprile bianco (1979), L’Oceano e il Ragazzo (1983, 2002), Le stagioni (1988), Dialogo del poeta e del messaggero (1992), Canti d’Oriente e d’Occidente (1997), Nuovi canti (2001), Ferite e rifioriture (2006), riuniti nel volume complessivo Poesie 1983-2015, Oscar Mondadori (2015). Il suo più recente libro di poesia è Non finirò di scrivere sul mare (2019), nel gennaio 2021 è uscito il romanzo Dante in love. Ha vinto per la poesia il premio Viareggio e il premio internazionale Janus Pannonius. Ha curato le antologie La lirica d’Occidente (1990) e La poesia del mondo (2003). Ha tradotto Blake, Shelley, Whitman e D.H. Lawrence. Ha tenuto conferenze e letture in 33 paesi del mondo. Suoi libri sono tradotti in francese, inglese, russo, greco, ceco, ungherese, catalano, gaelico, arabo ed estone, e prossimamente in turco e rumeno. Ha abitato lungamente in Francia. Ora vive sulla Riviera Ligure.

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Tutti i libri di Giuseppe Conte

Il cigno di Baudelaire

9,50
“Chi non ha letto Baudelaire nell'adolescenza è partito svantaggiato per l'avventura della vita”, scrive Conte con inesausta fede nella poesia, che, nel caso de I Fiori del Male, al quale egli è devoto, diviene un “invito a vivere la vita nella sua pienezza torbida e debordante, in bilico fra il cielo e il fango, tra l’amore e l’odio, la fuga e la ribellione, il bene e il male, la noia e il piacere, l’orrore e la bellezza”.
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