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Le stanze del piacere
Marta è una giornalista precaria che lavora con un contratto part-time presso la redazione di un quotidiano di un’immaginaria città italiana. Convive con un uomo, ma questo rapporto, nato in modo casuale e per un suo bisogno compulsivo di sesso, non la soddisfa più. Un giorno la redattrice D’Angelo le comunica che dovrà occuparsi di un’inchiesta per la realizzazione di un inserto legato al mondo del sesso. Dopo aver trovato un contatto su Internet, Marta inizia la sua avventura giornalistica ed erotica con Danilo, un maestro d’iniziazione sessuale. La sua ricerca di notizie si trasforma in qualcos’altro, sarà lei stessa a mettersi in gioco e, attraverso la dimensione erotica, a scoprire la sua femminilità, a raggiungere la sua emancipazione fisica e mentale e ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé. Le stanze del piacere è un sentiero che esplora l’erotismo, il desiderio, il piacere, utilizzando fino allo spasimo i cinque sensi. Per ogni stanza, infatti, l’eccitazione riguarderà l’olfatto, il gusto, il tatto, l’udito e la vista.
All'imbrunire
Il tempo scorre inesorabile, smorzando la luce abbagliante della giovinezza. Non sempre il crepuscolo della maturità è sinonimo di fine, ma può trasformarsi nell’epifania di consapevolezze. L’occasione per riconciliarsi con gli altri e scoprire chi si è davvero.
#Babbo Natale Social
Nel Regno di Babbo Natale l’attività, già nel mese di agosto, è più frenetica che mai. Mamma Natale ha deciso di aprire delle pagine ufficiali social e questo ha scatenato il delirio di tantissimi follower, con richieste di doni da grandi e piccini. Gli elfi di Babbo Natale, a questo punto, non sono più sufficienti. Che fare? Verranno in soccorso degli elfi interinali. Così, tra caos, stress e social che impazzano, il Natale si avvicina…
Emma
In una Sicilia medievale, nella quale convivono cristiani, arabi ed ebrei, potere religioso e potere nobiliare, conduce la sua vita misera e oscura una ragazzina nera, abbandonata da neonata sulla ruota del convento, avvolta in un pezzo di vela. È giunta misteriosamente dal mare, come la Madonna nera di Tindari, e i due destini, apparentemente lontani nel tempo e nello spazio, si uniscono in un intreccio di colpa e di perdono, di guerra e di eresia, attraverso cui la bambina fragile e indifesa vince l’umiliazione e la violenza e si riscatta, seguendo la sua vela che vola sul mare.
Stimmate
«Le tre sezioni in cui si divide questo libro – “Stimmate”, “Rime sbavate”, “Manipolazioni”, sono tre ramificazioni di un unico rizoma – nell’accezione empedoclea di “radice” con il virtuale dinamismo che costituisce l’esser- radice. Quest’unico rizoma lirico è invisibile come sono invisibili le radici delle cose, come sono invisibili le radici degli alberi. Vedi le cose, vedi i mondi, ma non vedi da dove vengono, quale sia la loro scaturigine. E ancora una volta il nucleo lirico della Poesia di Cusa fa capolino qua e là, forse a tratti, come Allucinazione storica, come a rimodulare lo stile di un Ghiannis Ritsos, probabilmente il più geniale poeta neogreco del secolo XX». (Dalla Prefazione di Giuseppe P. Carbone)
Il congiuntivo: questo sconosciuto
Interim è una raccolta organizzata di idee che oppone ordine e ragione a quel rimasuglio mistico che abbina il non conosciuto alle assurde venerazioni.
Varietà post-umano
«Indignatio facit versum: la banalità lessicale alla quale il nostro tempo è improntato suscita la reazione nobilmente ironica di uno dei maggiori poeti della scena non solo italiana, Maurizio Cucchi; che è poeta anche quando scrive in prosa (…) Al termine di ogni mordace ma mai scomposta riflessione, Cucchi propone una sempre interessante citazione letteraria, attingendo a poeti e prosatori italiani di qualsiasi epoca, a mo’ di lapidaria conferma di quanto sinteticamente ed efficacemente argomentato (…) Libro di illuministica, milanese caratura morale, Varietà post-umano offre uno sguardo speciale su ciò che è normale, sempre più normale oggigiorno: la sciatteria del pensiero unita alla svalutazione della semplicità, delle piccole cose, vale a dire degli aspetti della vita ai quali il sistema non ha interesse alcuno a conferire dignità e valore. Perché creare frustrazione è funzionale al potere». (Dalla Prefazione di Emilio Zucchi)
Femminea estasi. Sulla poetica di Gabriella Cinti
Con profondo intuito critico, non solo estetico ma anche antropologico, Franco Manzoni individua la singolarità della figura di Gabriella Cinti, caso unico nel panorama della lirica italiana contemporanea. Una poesia saffica e dionisiaca, pensata nei suoni, calata nella voce, che si fa corpo prima ancora di essere trascritta sulla carta. Altro tratto distintivo, l’attualizzazione della dimensione mitica originaria e archetipica, non solo greca ma soprattutto universale, attraverso cui leggere le vicende umane collettive e personali. Il mondo antico rivive così nelle sue liriche e nelle “azioni” da performer con modalità iniziatiche ed esoteriche di fascinosa suggestione.

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