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L'ultima lucciola
Il sogno di Carola, cinica agente pubblicitario per una radio locale, è diventare una grande scrittrice osannata dalla critica, ma si ritrova a scrivere erotici sotto il nome di Blanca Casper, cosa di cui si vergogna così tanto da tenerla segreta. La sua speranza è quella di scrivere l’ultimo erotico, per poi poter fare il suo vero debutto letterario con un’opera ritenuta, da lei, degna. Una serie di eventi, mentre corregge le bozze del romanzo, la getterà in una crisi esistenziale e si ritroverà a fare i conti col suo passato da vittima di bullismo e una realtà che non le piace affatto, ovvero essere diventata lei stessa una bulla che perseguita la nuova ragazza del suo ex e tortura tutti quelli che non gli sono simpatici. Quando, poi, il suo ultimo romanzo erotico diventerà un caso letterario, lei rifiuterà il successo perché convinta che non è così che la sua carriera da scrittrice debba decollare. Carola e il suo mondo perfetto stanno crollando e, a causa di un cliente eccentrico, rischia pure di perdere il lavoro di pubblicitaria.
Le radici profonde non gelano
Il problema delle radici in un tempo quale il nostro, che appare sempre più povero di ancoraggi, anche di matrice simbolico-ideale, alle epoche del passato, assume nell’odierno dibattito culturale una valenza di importanza decisiva. La questione acquisisce una natura ancora più complessa quando riguarda un territorio che è stato invaso, abitato e governato da uomini appartenenti a tante civiltà, lingue e fedi religiose, sfociate nel corso dei secoli in una sorta di koiné «culturale» dai contorni sincretici. La Sicilia ne è uno degli esempi più emblematici nel panorama della storia europea. Nella storia isolana, ogni singola traccia del nostro passato convive con le altre in un processo di tangibile sovrapposizione, capace di incuriosire e ammaliare tanto lo studioso quanto il turista. Il secolo XII ha visto il succedersi dei Normanni alla dominazione araba, così segnando il ritorno dell’isola nell’alveo culturale e antropologico europeo. A partire dal contesto storico della Sicilia del secolo decimosecondo, viene collocato il percorso della città di Adrano, visto nelle sue specificità. Nel momento in cui si compie la scelta di coglierne le caleidoscopiche sfaccettature, una miscellanea di studi non poteva che essere lo strumento più adatto a ricostruirne le vicende storiche. Così, un gruppo di studiosi e di appassionati alla storia di Adrano ha unito le proprie competenze per realizzare delle ricerche innovative sulla storia plurisecolare del comune pedemontano etneo, senza vantare la pretesa illusoria di fornire risultati immodificabili sui temi di ricerca affrontati. Il presente volume conclude, nella forma di saggi storici su Adrano, il «Mese della Cultura 2017». Poliedrica la realtà studiata, poliedrica la figura di San Nicolò Politi; la storia di Adrano, così proposta, non smetterà mai di affascinare quanti desidereranno conoscerla.
La musica della salute
Il volume si propone di trattare la musicoterapia secondo gli orientamenti indicati dalla scuola di L.M. Lorenzetti. Nello specifico, l’autore mette in evidenza l’utilità di associare tecniche di musicoterapia con l’ipnosi e lo sport, per il conseguimento del benessere psico-fisico all’interno di una visione armoniosa dell’esistenza umana.
Sottovoce per Ines
La piccola Ines aveva i capelli biondi come le spighe di grano e la pelle delicata come i petali di rose. Aveva gli occhi neri, profondi come il mare, accanto a lei c’era sempre un gatto grigio con enormi occhi azzurri che non la lasciava mai. Viveva tutta sola, serrata in un castello fatto di sogni, di fate e di profumi. Ogni sera la sua mamma, sottovoce, prima che si addormentasse, le raccontava una fıaba…
Lumachina
I sentimenti del bambino, alle prese con la scoperta del Mondo, sono raccontati attraverso l'avventura di due lumachine che, accettando la loro natura lenta ma riflessiva, affrontano, non senza timori, la complessità della vita e del tempo. Gelsomina e Mirabella compiono un viaggio di conoscenza, imparando che l'essere lente, come una lumaca, può essere una risorsa.
Il Professor Lepidus e la grande battaglia
L’estate passa in fretta quando si è in compagnia di buoni amici. Lo sa molto bene il Professor Lepidus, stregone ultracentenario che, dall’ultimo scontro con il cugino Maleficus, trascorre le sue giornate con i gemelli Bruno e Andrea e con Viky, streghetta apprendista. I mesi procedono serenamente, ma al rientro dalle vacanze i tre ragazzi trovano a scuola una grande novità: l’arrivo di una nuova insegnante, la signorina De Maris. Una donna bellissima, molto raffinata e dai modi affettuosi, soprattutto nei confronti di Andrea. Forse sin troppo affettuosi, pensa Viky. Più la osserva e più, nella nuova insegnante, c’è qualcosa che non la convince. E poi, non si diceva che fosse bruttina, sgraziata e molto severa? A causa di un improvviso malessere e dell’irritabilità eccessiva di Andrea, i tre amici inizieranno nuove indagini che faranno loro vivere molte avventure magiche e altrettanto pericolose. Un’altra storia di coraggio e di solidarietà, di amicizia e di giuste scelte, davanti a una delle più incredibili e straordinarie avventure che un ragazzo vorrebbe vivere.
La crisi del sistema sanitario nazionale
Interim è una raccolta organizzata di idee che oppone ordine e ragione a quel rimasuglio mistico che abbina il non conosciuto alle assurde venerazioni.
Ultima Fragmenta
Lettrice, lettore che ti accingi ad aggirarti tra questi Ultima Fragmenta, sappi che errando fra questi “delubri” in essenza stai per inoltrarti lungo “il bramato sentiero della ricognizione”! È un sentiero, questo, che Miguel Ángel Cuevas sta tracciando ormai da qualche decennio per mezzo di un originale poetare; in cui la “parola, / tratto occulto” è tale giusto perché in cerca di una reale nominazione. Lo scopo di Cuevas essendo quello «…di togliere protezione alle parole così da impedire loro di mostrare solo ciò che è familiare, riconoscibile e riconosciuto» (Vito Bonito). Come faceva Paul Celan, ad esempio; procedendo sillaba per sillaba, nella tensione verso la reine Sprache (la lingua pura, originaria, adamica) di cui forse tra questi Fragmenta talvolta “apparirà l'impronta, accadrà l’orma”. Ed è una poesia, questa, che a dispetto della sua essenzialità (poiché le verità del frammento sfiorano quelle del silenzio) reca in sé grandissima memoria di due letterature – quella spagnola e quella italiana –; e che si colloca, in una linea che risale a San Juan de la Cruz, in una posizione di particolare misticismo. Dato che Cuevas è un “mistico in assenza di Dio” (così come due fra i suoi maggiori, Celan e José Ángel Valente); in ricerca di quella lingua pura, appunto – che de-sacralizza, però. E che del misticismo comunemente inteso fa propria la “poetica dell’indeterminato”. Conducendoti – lettrice, lettore – presso le “làtebre del senso”; dove “dal profondo, altra luce”!
Nuovi segni
«Si tratta, come si avverte fin dalle prime battute, o anche aprendo liberamente il libro, di un’opera in cui Scalise continua e approfondisce, secondo modalità stilistiche e accenti inconfondibili, il suo percorso iniziato ormai mezzo secolo fa. È questo un libro a volte misterioso, pur nella lucidità razionale del suo procedere, che passa da componimenti brevi, fino alla sintesi estrema dell’epigramma in versi, per arrivare al poemetto per frammenti connessi attraverso un filo sotterraneo. Scalise ribadisce, dunque, la scelta – meglio: la personale necessità espressiva – di mettere in scena la aleatorietà di un discorso poetico, di una meditazione poetica, internamente scossa o scompaginata da un io che comprende l’impossibilità di costruire una attendibile rappresentazione organica del reale. L’impossibilità di una visione del mondo non increspata da ritmiche e frequentissime fenditure di senso che conducano la narrazione del mondo, da parte del poeta, sempre a un passo, come si accennava, dall’assurdo». (Dalla Prefazione di Maurizio Cucchi)
Nulla è meglio di esserci
Il libro racconta la prima parte del giro del mondo in moto di Sebastiano Coco che, in quasi cinque mesi di viaggio e 31.000 chilometri, ha potuto realizzare, insieme alla moglie Venera Eleonora Russo, il suo sogno a bordo di una BMW. Ha viaggiato sempre verso Est, lungo la Via della Seta, attraversando Grecia, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan. Successivamente, in solitaria, facendo rotta verso Nord, ha incrociato la Transiberiana a Novosibiski, per poi raggiungere la Siberia fino a Vladivostok, con una deviazione in Mongolia, l’imbarco per la Corea del Sud e infine l’Australia. Nel suo viaggiare ha visto di tutto (deserti, vallate, depressioni, montagne, laghi salati), superato frontiere, fatto degli incontri strepitosi, vissuto esperienze straordinarie e ricevuto amicizia, affetto e aiuto da persone diverse per etnia, religione e modo di vivere. Dieci paesi visitati e mille sorrisi gelosamente conservati.
Luci e ombre nel giardino
Questi versi, composti negli anni e in luoghi diversi, sono stati raccolti e curati nel silenzio operoso di Serrauccelli alla periferia di Modica. Suddivisi in quattro parti, Volvitur tempus, Canti della memoria, Cose o più che cose, Tempus fugit (alle quali è stata aggiunta successivamente una quinta: Le mie narrazioni), seguono l’iter tracciato dalla terzina di Seneca citata all’inizio della silloge. Ma l’obscurum senechiano, se individualmente inteso, diventa chiaro al tramonto della vita quando ogni essere umano, ripercorrendo col pensiero le tappe della propria esistenza, sente che le scelte fatte sono state determinate da un destino che lo accompagna sin dalla nascita.
La zia nel telefono
Il protagonista de La zia nel telefono è un bimbo, ormai cresciuto, che ricorda la sua infanzia vissuta accanto a una zia, a dir poco, fantastica perché, anche di fronte alle avversità, riusciva a rincuorarlo grazie alla sua genialità e alla sua bontà. Una zia che ha regalato a suo nipote tutte le sue energie per esortarlo ad essere sempre un modello positivo per gli altri e a vivere ogni giorno della propria vita come se fosse l’ultimo. L’autrice, in questo libro, inneggia all’amore universale nel suo significato più elevato e completo, quindi esalta non solo l’amore tra due persone, ma anche l’amore per il prossimo e per la natura che ci circonda. Solo agendo con amore, la nostra vita si arricchirà e si riempirà di tutta la bellezza del mondo.
Autobiografia di una donna
Ho voluto scrivere questo libro per invitare la gente a non commettere i miei stessi errori, perché nella mia vita ho sofferto tanto, fin troppo. La vita è un dono prezioso e non bisogna sprecarlo.
The Leader. L'alba della pace
24 gennaio 2029. La Terza Guerra Mondiale distrugge il mondo per come lo conosciamo. Dalle ceneri di un pianeta devastato, due nuove realtà riformano l’ordine: il Regno dell’Ovest e la Confederazione dell’Est. Due mondi lontani l’uno dall’altro, ma allo stesso tempo vicini. È questo il nuovo equilibrio malsano che governa il globo. Paura, sospetto, spie e verità nascoste dominano la Terra, creando la polveriera per un nuovo conflitto. È in questo clima di menzogne che la verità cerca di sorgere e illuminare la gente, di guidarla verso l’alba di un nuovo mondo fatto di rispetto e vera pace. Due eroi si fanno peso di questo fardello e cercano di riunire l’intera specie umana sotto un’unica bandiera, per evitare ancora una volta che essa rischi di distruggersi con le sue stesse mani.

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