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Catania i viali e le piazze
Perché nascono i viali? Una risposta a questo quesito rimanda a una disamina del contesto economico-territoriale e sociale della Catania di inizio Novecento, che ne costituisce elemento fondante. Una Catania aperta agli scambi esterni, animata da imprenditori stranieri, e sono tanti, attratti dalle nuove possibilità di investimento e crescita della base produttiva. Questo tema viene affrontato nella prima parte del volume, dedicata alla nascita di una nuova città. La vitalità economica riverbera in un moderno assetto urbano, che trova compimento nel lungo asse viario di oltre cinque chilometri formato dai viali che tagliano longitudinalmente tutta la nuova città (viale Mario Rapisardi, viale Regina Margherita, viale XX Settembre, corso Italia) e relative piazze (piazza Santa Maria di Gesù, piazza Roma, piazza Trento, piazza Giovanni Verga, piazza Europa). Nella seconda parte del volume i viali e le piazze vengono descritti con grande cura, evidenziandone le emergenze architettoniche: ville, palazzi, edifici pubblici e i mutamenti avvenuti nel corso del Novecento, con il supporto di un considerevole apparato iconografico. Se ne richiameranno gli architetti, i proprietari, le destinazioni d’uso, le funzioni attuali e i significati percettivi, simbolici. Ci affidiamo in questa lettura anche alle testimonianze, alle immagini evocative di emozioni, alle osservazioni sul vissuto, di scrittori catanesi e non solo. Una narrazione condotta nella doppia dimensione, spazio costruito e tempo, che si traduce in memoria e dimensione culturale.
Il gatto che aveva paura del buio
Una battuta di caccia notturna è il sogno di tutti i gatti, o quasi… perché Orazio, il grosso micio dal pelo rosso, è letteralmente terrorizzato dal buio. Così, quando riceve l’invito, ha due sole possibilità: rifiutare, rischiando però di perdere l’amicizia degli altri gatti, oppure affrontare a muso aperto la sua più grande paura…
Il cultista di Giano
Roma. L’investigatore squattrinato Juan Luis Calavera viene contattato da un bizzarro insegnante, di nome Giordano Bruno, che lo trascinerà in un’indagine su una serie di delitti. Calavera accetta, anche se Bruno ha un qualcosa d’inquietante. Ma l’investigatore privato è solo all’inizio di una serie di stranezze. Sulla scena di un delitto incontrano Canidia e Sagana, due ambigue ragazze grazie alle quali scopriranno l’esistenza di un sacerdote sanguinario che, sfruttando i poteri di Giano, il dio dei passaggi, sta compiendo un rituale abominevole. Chi sono in realtà Canidia e Sagana? Chi è Bruno? Riuscirà Calavera, sotto la guida del misterioso insegnante, a fermare il terribile rito celebrato al centro di Roma?
L'impercettibile sussurro del silenzio
L’investigatore Andrea Bruschi, indagando su un furto di denaro in un insospettabile studio notarile, scopre una nuova pista da seguire che lo risucchierà di nuovo all’interno della controversa realtà massonica. Guidato dal suo istinto, indaga sulla inspiegabile uccisione di un noto critico d’arte che, apparentemente, sembra non avere nulla da nascondere ma che, invece, in un diario segreto, celato sotto la statuetta di una divinità egizia, ha lasciato degli strani appunti e degli schizzi poco chiari. Bruschi, aiutato da Lea, un giovane avvocato di cui è innamorato, riuscirà a decifrarli uno dopo l’altro e a penetrare il loro intimo significato, mettendone in luce l’intrinseco valore simbolico. Senza rendersene conto, scenderà anche nel profondo di se stesso per riemergerne più consapevole e più forte. Quando giungerà alla fine e avrà svelato ciò che si nasconde, al tempo stesso, squarcerà il velo che gli offusca l’animo e che gli impedisce di esprimersi. Un percorso che lo proietterà nuovamente in una dimensione apparentemente avulsa dalla realtà che, invece, gli svelerà i molteplici significati del silenzio, come condizione interiore, e il suo impercettibile sussurro.
Strade ferrate in Sicilia
«La storia dell’Italia, attraverso la lettura delle pratiche di espropriazioni, acquisisce connotati totalmente nuovi, che spostano il peso delle “colpe” dal versante politico a quello prettamente umano, con tutte le conseguenze dei casi: essere, il cittadino ultimo, parte viva e determinante di ricchezze e disagi della nostra terra».
Andando per vie
Analizzando il significativo patrimonio della onomastica familiare custodita nella toponomastica urbana di Adrano, l’autore ha voluto compiere, in primo luogo, una disamina linguistica (etimologica) delle forme cognominali e, nel contempo, sulla scorta di fonti inedite d’archivio, ha riscoperto, ove possibile, nomi, date, luoghi, mestieri e professioni di coloro che appartennero a quei lignaggi. Tale “prontuario storico-etimologico” si offre, dunque, al lettore desideroso di apprendere il significato del proprio cognome e le vicende della famiglia ad esso associate.
Il Professor Lepidus e la strana magia degli alluci (Edizione scolastica)
Viky, Bruno e Andrea sono tre ragazzini molto curiosi. Ogni giorno, rientrando da scuola, passano davanti a una casa molto strana, senza finestre né porte, protetta da una lunga staccionata fatta di assi malridotte. Strane voci corrono su quell’abitazione: che sia abitata da uno stregone malvagio? Un giorno i tre decidono di esplorare la casa e, dopo avere risolto alcuni enigmi, riescono a entrare. Lì conoscono il professor Lepidus, un vecchio burbero mago di centocinquant'anni che, con la sua strana magia, farà vivere ai tre amici delle avventure indimenticabili. Ma un giorno Viky è pensierosa e si rifiuta di partecipare a uno dei viaggi spazio-temporali. Una grossa sorpresa la aspetta e un’importante decisione cambierà per sempre la sua vita. Una storia di coraggio, di amicizia e di solidarietà con tre protagonisti dalle caratteristiche diverse, pronti a vivere magiche avventure.

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