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Il pane fritto e altre storie
Una nonna, Vincenzina, racconta alla nipotina sua diletta storie e fatti di famiglia, ora lieti ora tristissimi, ma sempre coinvolgenti e tutti, in qualche modo, legati al cibo e per questo, a ogni “cunto”, non manca di elargirle una ricetta popolare e, nel mentre, di insegnarle i segreti della sua cucina. Un pretesto per raccontare l’amata Sicilia e per tramandarne le tradizioni, i costumi, gli usi, l’arte culinaria tipica e la sua storia più genuina: quella delle cose di ogni giorno. Un prologo, dei cunti, tanti modi di dire, canzoni, scioglilingua, preghiere popolari e quindici racconti scritti in una lingua antica, parlata, un personale connubio tra la lingua italiana, che ci conduce tra le storie, e il dialetto siciliano, che di esse ne scandisce le emozioni. Quindici racconti di vita vissuta dalla nonna e dalla sua grande famiglia, la stessa dell’autrice: tre generazioni e mezzo nell’arco di un secolo.
Il limonaio
Filippo Cardone lascerà presto Carini per essere trasferito, con il grado di capitano, al comando di una nuova compagnia, in un’altra terra. Ma quella sua prima esperienza di comando, in quella meravigliosa cittadina della Sicilia (inizialmente ostile e poi molto amata), la porterà sempre nel cuore tra i ricordi più belli della sua lunga carriera. Ispirato a una storia vera, Il limonaio racconta una Sicilia anni Sessanta, ancora sospesa fra tradizione e modernità. Un luogo difficile da decifrare per un delitto che sconvolge l’equilibrio di una comunità apparentemente coesa e per un carabiniere che arriva da fuori e stenta a comprenderne i meccanismi. è la storia di un'indagine, ma soprattutto è il racconto di una presa di coscienza, di una crescita interiore. Ed è, anche, un omaggio a Sciascia.
Il bambino con gli occhi chiusi 2
Il fil rouge del secondo racconto de Il bambino con gli occhi chiusi è l’amore in tutte le sue forme. Anche in questa occasione i due protagonisti, attraverso il cammino della riscoperta, toccheranno le corde dell’anima, soffermandosi sugli aspetti essenziali dell’umano vivere. Sconfiggeranno l’ombra della paura grazie alla sua condivisione e troveranno conforto, l’un l’altro, da una realtà a tratti ostile. Giuseppe aprirà, ancora una volta, il proprio cuore al bambino con gli occhi chiusi che, grazie alla propria sensibilità e curiosità, si rivelerà ascoltatore vigile e amico fidato. Una storia semplice sulle emozioni che mostra come la felicità sia una strada percorribile, se le cose che facciamo sono quelle che sentiamo.
L'alunno del tempo
Al centro di questo racconto è Filocleone, giudice protagonista della commedia Le Vespe di Aristofane (422 a.C.), colpevole di aver snaturato la giustizia a mezzo di mera affermazione del potere dei demagoghi. Risuscitandolo dalle antiche pagine, l’autore lo fa agire in un arco temporale lunghissimo, che va dall’Atene del tempo della mutilazione delle Erme (415 a.C.) e delle inquietanti figure di Teramene e Crizia ai nostri giorni, e ne immagina l’opera di disumanizzazione dell’uomo proprio con la forza del diritto che giustizia o – il che fa lo stesso – dignità avrebbe dovuto invece assicurare. Ma un episodio lo spinge a un radicale ripensamento del proprio ruolo, al quale contribuiscono anche pagine di filosofi e letterati, e alla consapevolezza del bisogno per il diritto di riflettere sulla sua essenza, la giustizia, rimettendo al centro l’uomo, senza il quale, scrive Sciascia, è solo «un sacco vuoto». Di ciò nell'odierna crisi del diritto, che ha espulso dai codici persino la parola giustizia, si ha di certo urgente bisogno.
Storie di principesse
Il ritrovamento di una favola, realmente scritta a sette anni, dà l'avvio a una curiosa rivisitazione della storia personale dell'autrice, per poi lasciare il posto a cinque diverse voci femminili che, incuranti del lettore, vivono le loro vite rendendolo testimone anche di quel che non vorrebbe.
Pentesilea vs Achille
Pentesilea e Achille, si scontrano, fondono, esprimono la mobilità drammatica dell’identità e del genere, sono gli eroi simbolo di qualcosa che trascorre e informa continuamente la mitologia classica, con le sue molteplici storie di trasformazioni, metamorfosi, travestimenti, cambi e scambi di genere e soggetto, di sesso e di specie, d’identità umana o divina. Pentesilea vs Achille nasce e si espone in schegge frammentarie che tentano d’esplorare il senso dell’essere in dissidio fisico e spirituale, per scoprire che, forse, questo soltanto è esistere, davvero e senza confini, limiti e pregiudizi.

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