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Il tassidermista di pappagalli

11,40
Un assassino seriale esteta. Pappagalli dappertutto tra Colombia e Sicilia. Il veterinario più cattivo del mondo indaga.

Democrazia e fascismo: Annali di Acireale 1900-1940. Studio sul pensiero politico

20,90
Primo Novecento, con l’età dorata nord-americana e la belle époque europea, è solo una rappresentazione immaginifica e fantasiosa, un Eden prossimo a scomparire con la Grande Guerra. Ad Acireale, il barone Giuseppe Pennisi di Santa Margherita, che vince la sua battaglia elettorale del 1913 e approda da deputato al Parlamento del Regno, celebra l’«apogeo» della classe aristocratica.

Gengis Khan. Un’apoteosi drammatica

9,50
«…quella che mi piace chiamare specifica “testarda volontà del testo” – costituito esso testo proprio nella particolarità ossessa della sua forma (e così soltanto!) – di esprimere un probabilmente smagliatissimo ma caparbio tentativo d’arrampicarsi, attraverso i canaloni obbligati della letteratura, verso l’arduo e sempre ferocemente saponoso picco della poesia…»

Sogni dal futuro

15,20
“Siamo nel mio mondo e lo siete tutti allo stesso momento, altrimenti come avresti potuto immaginare ciò che ti ho raccontato? Continua a sognare.”

L’ultima partita. Giorgio vs Cancro: la sconfitta di un Gigante

13,30
«…Crediamo che quella persona non ci sia più e invece è dappertutto, nella nostra memoria, nei luoghi che ha frequentato, nelle persone che ha conosciuto. Giorgio Fici non è più in un letto imprigionato da lacci invisibili, ma si trova in un campo di calcio pronto per quella rovesciata perfetta che lo ha reso libero…»

Nuda contro me. Una storia di vaginismo

13,30
«Il vaginismo non è una malattia come le altre: non si presenta con dei sintomi, non dà avvisaglie; e, soprattutto, non basta una medicina per mandarlo via da quel corpo che comanda. È subdolo e spietato, ti avvolge in modo impercettibile e graduale. All’inizio non ti accorgi nemmeno che si sta impossessando di te. Senza che tu te ne renda conto il tuo umore cambia, le tue certezze vacillano. Diventi timida, introversa. Ti senti sola. Ti convinci di essere l’unica donna al mondo a cui stia capitando e ti chiedi perché il destino abbia scelto di rendere proprio te sbagliata.»

Funamboli e bertucce. Tra il romantico e il grottesco di una Enna che fu

14,25
«A noi funamboli di ogni parte del mondo tocca sperare che la fune su cui viaggiamo non si spezzi e resista all’azione delle bertucce, mai stanche di scuoterla per farci perdere l’equilibrio esistenziale su cui finora abbiamo fatto cieco affidamento. Sotto la fune c’è il nulla del mistero.»

I piedi di mio padre e altri racconti

14,25
"Al contrario dei ritmi convulsi della città, il paese ti offre di vivere più lentamente, più profondamente, più dolcemente. Il paese non mente e non ti permette di mentire: è lo scotto che devi pagare in cambio del non rimanere mai solo. Il paese ti aspetta: anche quando lo lasci sa che un giorno o l’altro ritornerai. Il paese si prende cura del tuo passato, custodisce le memorie dei nonni e dei padri e, quando questi sono grandi artisti, il paese diventa uno scrigno prezioso e non muore mai". (Marinella Fiume)

Zdanov. Sul politicamente corretto

13,30
"In una libera Repubblica è lecito a chiunque di pensare quello che vuole e di dire quello che pensa". (Spinoza)

Concetta Biancona e il mistero dell’Isola del Cappero

12,35
“L’isola! L’ultima volta che c’era stata aveva notato con piacere che conservava ancora un non so ché di selvatico, di semplice, di naturale”.

Anche le pietre hanno un nome

13,30
“Sentite ragazzi, da stasera in poi ci chiameremo con i nostri nomi, senza più monosillabi da cavernicoli, ormai siamo grandi e quei monosillabi non ci rappresentano proprio”.

Il sentiero segreto dei gelsomini

16,15
«Pensiamo che la vita dei nostri genitori inizi quando nasciamo noi figli, che non abbiano un passato».