L’ultima musa. Per Anna Achmatova, a sessant’anni dalla morte
“Anna Achmatova appartiene alla categoria dei poeti che non hanno né una genealogia né uno sviluppo ben individuabile. È uno di quei poeti che semplicemente ‘avvengono’, che sbarcano nel mondo con uno stile già costruito e una loro sensibilità unica. Arrivò attrezzata di tutto punto e non somigliò mai a nessuno”. (Iosif Brodskij)
Quel che resta del giornalista
La famiglia. Il contesto storico-sociale e il dolore
«La conoscenza dei processi che sostengono l’essere umano, anche grazie all’apporto della psicodinamica, è uno strumento prezioso, se non indispensabile, per sostenere il soggetto nel suo rapporto con il dolore, in particolare con quel dolore che la vita, in quanto tale, non manca di farci incontrare. Questo lavoro è un supporto prezioso in questo cammino di conoscenza». (Dalla Prefazione di José Alberto Freda)
A te le affido. Le Figlie di Maria Ausiliatrice nel cammino educativo delle giovani sangregoresi
Nataša mon amour. Tolstoj e l’anima russa tra redenzione e rivoluzione
Nataša irrompe tra gli ospiti di casa Rostov, nelle prime pagine di Guerra e pace, con l’impeto e l’irriverenza con cui la vita stessa travolge le nostre persuasioni e assuefazioni. Quella ragazzetta indocile è la Russia, e Dio sa se quel fruscio di gonne ne ha suscitati, di vortici e raffiche, nella storia del secolo trascorso!