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Solo i ricordi non fanno rumore

15,20
«I ricordi però sono destinati a rimanere tali. Non possono trasformarsi in realtà perché pretendono spazi, tempi e momenti che non possono ritornare».

Gli spostati

11,40
“…si deve prevedere, tenute presenti le rilevazioni relative alle famiglie da spostare e alla loro situazione economica, di dover approntare circa 9.000 vani...” Claudio Majorana

Il nemico italiano

11,40
«Gli venne da ridere. Per la campagna inglese, senza far nulla per occultare la sua identità, passeggiava un militare italiano. Il nemico italiano».

La guerra di Paulinuzzu Millarti

4,75
Giunto alla soglia dei cento anni, il signor Montalto racconta la sua guerra e, raccontando, torna Paolino ventenne, catapultato in un incubo di cui non conosce lo scopo.

Il cavaliere e la pietra blu

6,65
Carezzò il suo cavallo in modo che il pelo rilucesse, montò in sella e non si voltò indietro. Un affondo di sperone e via!

Ti ricordi quella strada…

15,20
Le vicende italiane degli anni Settanta fanno da sfondo alla storia di Lia e Francesco, in questo che non è solo un romanzo storico e di formazione, ma un tributo a uno dei periodi più controversi della nostra storia repubblicana.

Gli orecchini di giada

11,40
Il lettore partecipa a un’indagine di polizia giudiziaria diretta a trovare il responsabile di un assassinio.

La compagnia dell’hidalgo

14,25
«La comune sventura ci ha unito, rendendoci più che amici, fratelli».

Milone il greco

16,15
«E Milone si sorprese di quel bacio ma l'apprezzò molto. L'abbracciò a sua volta e la strinse fortemente a sé».

Una raggiante Catania

13,30
«La Spoon River di Trischitta è il quartiere di San Berillo e il suo destino, “strada criminale o schiena spaccata ad allevare figli”. Ma a che pro rinarrare ciò che viene qui narrato? L’ingenuità epica, proprio come tale, sfugge alla finzione letteraria, alle domande sul vero o sul falso. Ti entra nell’anima e te l’accarezza. Ciò ti basti». (Manlio Sgalambro)

La città nera

9,50
«La Città nera ha qualità interessanti, incisività, montaggio, integrazione tra immagini e riflessioni». (Giuseppe Pontiggia)

Ti vitti

14,25
«Dobbiamo andare in via Saladino, temo di avere assistito a un omicidio, almeno quello credo abbiano visto i miei occhi un poco cecati. Ti racconto tutto per strada».