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Bord de l’eau

11,40
…dopo aver accuratamente odorato il tavolo, riferisce donna Marianna, sembrarono entusiasti, evidentemente soddisfatti di averlo trovato pulito a regola d’arte…

Il filo rosso del destino

5,6919,00
Mi piace pensare che anche se la vita ci allontanerà, in qualche mondo diverso da questo, da qualche parte lontana, io e te siamo invecchiati insieme.

Tachicardia a riposo

9,50
Sono uomo, e c’è qualcosa che non mi va giù: avrei voluto essere qualcosa di meno, qualcosa di più o, meglio ancora, nulla.

Una comune storia sbagliata

9,50
Catania è un libro indescrivibile, dalle parole arruffate, appesantito dalle sue metafore e dalle sue contraddizioni. Un libro nero, come la rugosa roccia della sua scogliera.    

Bice. Un respiro tra i sassi

11,40
Io avevo avuto il coraggio di vivere oltre le gelosie, le grate, oltre il velo che non avrebbe coperto i miei lunghi capelli e imprigionato il mio viso nel bavero bianco di un soggolo. Non mi sarei presentata a Dio adornata dal velo che sapeva di rose.

Peri peri con Bellini

6,65
Vincenzo Bellini, uno dei più celebri compositori dell’Ottocento, in veste di guida per le strade del centro storico catanese.

Lo scriba e il faraone

16,15
Howard Carter adesso sapeva che quello che aveva trovato in un’antica tomba egizia avrebbe cambiato la storia del mondo.

Vic

13,30
Adesso che osservo bene per l’ultima volta le mie linee della vita, che sono bionde, nere e viola, proverò a descrivervi il senso di ciò che rimane, tutto in un fiato.

L’eredità maledetta

14,25
Si guardarono stupiti e rabbrividirono entrambi. «Io di solito non credo a questo genere di cose, ma… è come se ci fosse…» «Qualcosa di malefico?» concluse la frase Diana.  

Piccola vita

14,25
Giulia leggeva. Il libro aperto garantiva la sua attività intellettuale, ma, spesso, era solo un complice della fuga dei suoi pensieri, alibi dei silenzi, pretesto per soppesare ogni particolare di quella piccola vita, in cui infeltriva ogni emozione.

Ironia delle sorti

9,50
«C’era soltanto chi giurava d’aver sentito, nel cuore della notte, strani cigolii, rumori di martelletti e svitamenti e poi l’indomani, come d’incanto, aver notato la mutazione del nome della propria strada o viuzza in nomi comuni come Alfio Strano, Alfredo Cunsolo o Lina Strazzeri, e di sotto la comunissima professione tipo vetraio, usciere o casalinga.»

Dove la notte è buia

13,30
Non vedeva la strada. Non vedeva più niente. Il cuore gli rompeva le costole. Ogni respiro poteva essere l’ultimo.